Ragazzi, anche se ho volontariamente ignorato la politica per quasi 24 anni, negli ultimi mesi ho iniziato a seguire (più per noia che per altro) qualche tribuna televisiva, tipo BALLARÓ o ANNOZERO. La visione di questi programmi si aggiunge quindi alla mia routine di informazione quotidiana, consistente nei consueti 86 TG al giorno (mio padre, a pranzo e a cena, vuole vedere i tg di tutte le reti) ed alla mia rassegna stampa mattutina, che svolgo da anni visitando le pagine Web di alcuni quotidiani appena mi sveglio. La differenza è che ora tendo a non ignorare la parte politica e cerco di capirci qualcosa. La mia opinione di base non è cambiata: - non esiste una parte politica italiana che possa rappresentare me e le mie idee; - ritengo che tutti siano nel torto e che non si possa che scegliere il male minore; - allo stato attuale delle cose, non è possibile sperare che l'Italia si riprenda (in tutti i sensi) in modo indolore. A quanto ho capito circa un decennio fa, la questione politica è di gran lunga più complessa di come si tende a presentarla in tv. Lì, infatti, si punta a lasciarsi andare alla facile demagogia per fare ascolti, ignorando completamente le difficoltà che possono trovarsi dietro una semplice "idea", tra il dire ed il fare.
E' facile far vedere la famiglia di un operaio rimasto disoccupato con la moglie disperata ed i bambini che giocano ignari! Chi non direbbe subito: "Deve riavere il suo lavoro! Il Governo non fa nulla! Le Aziende sono grandi mostri senza volto!". Ma chi pensa alla complessità - incomprensibile anche a me - del sistema economico? Chi pensa al fatto che la Crisi non è Disneyland e che reclamerà, che lo si voglia o no, i posti di lavoro di migliaia di persone? E' difficile da accettare, ma il sistema economico pretende e pretenderà sacrifici inimmaginabili alle persone ed alle loro famiglie. E' una guerra e, come tale, non è pensabile vincerla senza che ci siano vittime. E' facile stare dalla parte degli operai, delle loro mogli e dei loro figli. E' anche giusto. Ma non bisogna essere ciechi e dimenticare che, anche se ci sono Aziende che licenziano perché i "capi" vogliono la terza villa al mare, ce ne sono molte altre che licenziano perché a loro volta sono colpite dalla Crisi e devono scegliere tra il sacrificio di molti posti di lavoro e quello di... TUTTI i posti di lavoro: se vanno avanti, falliscono e alla fine chiudono lasciando a casa tutti invece di qualcuno.
E' anche facile invocare aiuti per giovani, anziani, adulti, bambini, adolescenti, ragazzini in pubertà, donne, uomini, cani, gatti, bruchi, ghiri ed animali del deserto... ma è anche necessario ricordarsi che i soldi per queste cose il Governo li deve trovare e potrebbe (ma non lo so) essere più difficile di come è semplice pensare! Trascinare in piazza seimila persone al grido di "Meno tasse per tutti" è facile come trascinarcele "Più botti piene e mogli ubriache per tutti". E' più difficile, invece, far entrare nella testa del popolo i concetti pieni che stanno alla base del sistema economico e di quello politico. E' difficile far ragionare le persone e questa debolezza del popolo la sfruttano i "dittatori" di destra come i "comunistoni" di sinistra.
Guardando le tribune politiche in tv, ho rafforzato la mia convinzione di cui ho parlato in queste ultime righe, ma ho anche avuto la forte impressione che ascoltando ogni voce si possa tendere dall'una e dall'altra parte e che decidere sia davvero difficile: a chi credere? Se non si ha una mente pre-formata e, di conseguenza, predisposta a dare ciecamente credito ad un solo schieramento, è veramente difficile capire di chi fidarsi. Spesso, infatti, due politici (di schieramenti opposti) si affrontano su un argomento ed ognuno di loro è in grado di portare fortissime argomentazioni ed "inoppugnabili" statistiche a sostegno della sua tesi. E si tratta di argomentazioni e statistiche credibili, oggettive e condivisibili... da entrambe le parti e su affermazioni esattamente opposte e contrastanti. Qual'è la verità? Immagino che, per un comune cittadino/spettatore che non sia ciecamente schierato a destra o a sinistra, sia veramente difficile capire a chi credere.
Questo "brano", tratto dalla puntata di "Ballarò" della scorsa settimana ha ispirato la mia riflessione di oggi. A me riesce, onestamente, difficile sopportare sia quelli di Destra che "abbiamo sempre ragione noi", "Berlusconi è una povera vittima" e "il Governo vi salverà dai comunisti"... sia quelli di Sinistra, che "qualsiasi cosa dicano quelli di destra è sbagliata", "Berlusconi ha sempre torto" e "il Governo affama il popolo". Hanno governato tutti e le cose sono sempre andate male, tutti si sono sempre fatti le ville con i soldi dei cittadini e di sicuro non si ridurranno lo stipendio per dare i soldi agli operai senza lavoro. Al di là di alcune eccezioni (e.g. Calderoli e compagnia), ogni "voce" ha una sorta di ragionevolezza, bisogno di essere ascoltata. La cosa peggiore è che i politici si urlano addosso, in tv come nei "palazzi del potere" e non si ascoltano mai. Nemmeno tra di loro.
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E' facile far vedere la famiglia di un operaio rimasto disoccupato con la moglie disperata ed i bambini che giocano ignari! Chi non direbbe subito: "Deve riavere il suo lavoro! Il Governo non fa nulla! Le Aziende sono grandi mostri senza volto!". Ma chi pensa alla complessità - incomprensibile anche a me - del sistema economico? Chi pensa al fatto che la Crisi non è Disneyland e che reclamerà, che lo si voglia o no, i posti di lavoro di migliaia di persone? E' difficile da accettare, ma il sistema economico pretende e pretenderà sacrifici inimmaginabili alle persone ed alle loro famiglie. E' una guerra e, come tale, non è pensabile vincerla senza che ci siano vittime. E' facile stare dalla parte degli operai, delle loro mogli e dei loro figli. E' anche giusto. Ma non bisogna essere ciechi e dimenticare che, anche se ci sono Aziende che licenziano perché i "capi" vogliono la terza villa al mare, ce ne sono molte altre che licenziano perché a loro volta sono colpite dalla Crisi e devono scegliere tra il sacrificio di molti posti di lavoro e quello di... TUTTI i posti di lavoro: se vanno avanti, falliscono e alla fine chiudono lasciando a casa tutti invece di qualcuno.
E' anche facile invocare aiuti per giovani, anziani, adulti, bambini, adolescenti, ragazzini in pubertà, donne, uomini, cani, gatti, bruchi, ghiri ed animali del deserto... ma è anche necessario ricordarsi che i soldi per queste cose il Governo li deve trovare e potrebbe (ma non lo so) essere più difficile di come è semplice pensare! Trascinare in piazza seimila persone al grido di "Meno tasse per tutti" è facile come trascinarcele "Più botti piene e mogli ubriache per tutti". E' più difficile, invece, far entrare nella testa del popolo i concetti pieni che stanno alla base del sistema economico e di quello politico. E' difficile far ragionare le persone e questa debolezza del popolo la sfruttano i "dittatori" di destra come i "comunistoni" di sinistra.
Guardando le tribune politiche in tv, ho rafforzato la mia convinzione di cui ho parlato in queste ultime righe, ma ho anche avuto la forte impressione che ascoltando ogni voce si possa tendere dall'una e dall'altra parte e che decidere sia davvero difficile: a chi credere? Se non si ha una mente pre-formata e, di conseguenza, predisposta a dare ciecamente credito ad un solo schieramento, è veramente difficile capire di chi fidarsi. Spesso, infatti, due politici (di schieramenti opposti) si affrontano su un argomento ed ognuno di loro è in grado di portare fortissime argomentazioni ed "inoppugnabili" statistiche a sostegno della sua tesi. E si tratta di argomentazioni e statistiche credibili, oggettive e condivisibili... da entrambe le parti e su affermazioni esattamente opposte e contrastanti. Qual'è la verità? Immagino che, per un comune cittadino/spettatore che non sia ciecamente schierato a destra o a sinistra, sia veramente difficile capire a chi credere.
Questo "brano", tratto dalla puntata di "Ballarò" della scorsa settimana ha ispirato la mia riflessione di oggi. A me riesce, onestamente, difficile sopportare sia quelli di Destra che "abbiamo sempre ragione noi", "Berlusconi è una povera vittima" e "il Governo vi salverà dai comunisti"... sia quelli di Sinistra, che "qualsiasi cosa dicano quelli di destra è sbagliata", "Berlusconi ha sempre torto" e "il Governo affama il popolo". Hanno governato tutti e le cose sono sempre andate male, tutti si sono sempre fatti le ville con i soldi dei cittadini e di sicuro non si ridurranno lo stipendio per dare i soldi agli operai senza lavoro. Al di là di alcune eccezioni (e.g. Calderoli e compagnia), ogni "voce" ha una sorta di ragionevolezza, bisogno di essere ascoltata. La cosa peggiore è che i politici si urlano addosso, in tv come nei "palazzi del potere" e non si ascoltano mai. Nemmeno tra di loro.
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